Per la logistica del futuro Amazon punta su un giovane salentino

Università e mondo del lavoro sono come due (potenziali) partner

Davide_Nisi_vincitore_dell'Amazon_Innovation_Award Calamitati l’uno verso l’altro da un’attrazione epidermica, istintuale e primigenia, devono però vedersela con oggettive e tangibili incompatibilità caratteriali. Ne consegue una relazione scandita da continui alti e bassi intervallati da fastidiosi black out. Tuttavia, laddove per una serie di coincidenze fortuite si crei una finestra temporale sufficientemente lunga per comunicare, le conseguenze sono felicemente sorprendenti. Si possono riassumere così gli sviluppi dell’Amazon Innovation Award, istituito per concretizzare in modo ottimale il connubio tra e-commerce e logistica.

Il concorso, organizzato dalla divisione italiana del colosso americano in collaborazione con il Politecnico di Milano, è culminato con la premiazione del progetto di Davide Nisi, 20enne di Galatone (Lecce). Lo studente salentino frequenta il master in Ingegneria Industriale il cui corso di Logistic Management è tenuto dal professor Alessandro Perego.

Quale futuro per la logistica 2.0?

I_vincitori_dell'Amazon_Innovation_Award L’Amazon Innovation Award ha costituito l’occasione e il pretesto per indurre gli ingegneri di domani a riflettere sui possibili sviluppi dell’e-commerce. Dal sistema dei trasporti per arrivare all’immagazzinamento, passando attraverso la strutturazione della rete distributiva.

La giuria, formata da docenti del Politecnico e dal manager del settore Operations di Amazon, ha esaminato 40 proposte nel corso di otto mesi. La selezione è stata il frutto dell’incrocio di più livelli di analisi: a essere privilegiati sono stati l’aspetto metodologico, l’unicità, l’innovazione e il grado di applicabilità.

Davide Nisi e la sua squadra, composta da altri tre studenti, sono stati premiati con un viaggio di cinque giorni a Seattle. I giovani hanno avuto l’opportunità di visitare il quartier generale di Amazon.  Tutti i partecipanti al concorso hanno comunque maturato crediti formativi.

 

I magnifici tre

Davide_NisiI colleghi di progetto di Davide Nisi sono stati Guillaume Hellin, Maxime Joly e Mohamed Saleh. I quattro, riuniti sotto il nome di Polimasters, hanno deciso di puntare sull’eterogeneità culturale, valorizzando le peculiarità che ciascuno ha portato in dono attraverso il proprio background. Ne è derivato un progetto di automatizzazione finalizzato a esemplificare il lavoro dei picker, deputati a recuperare dai centri distributivi i prodotti scelti dai clienti.

Alle loro spalle si è classificata Amazon Delight, proposta di Cloud Warehousing in grado di garantire la creazione di una sorta di magazzino virtuale diffuso tra lockers. Al terzo posto, invece, Amazon Buddy, che, partendo dal principio di crowdsourcing, permette di scalare il sistema di condivisione delle consegne.

I_partecipantiQuali sono stati gli ingredienti che hanno consentito ai tre progetti di emergere sulla concorrenza? A sintetizzarlo efficacemente è Stefano Perego. «Il punto di partenza imprescindibile devono essere i bisogni del clienti: solo dopo averli messi a fuoco ed evidenziati si procede alla ristrutturazione della struttura organizzativa. L’innovazione fine a sé stessa lascia il tempo che trova. A fare la differenza è un’idea capace di incastrarsi armoniosamente con il contesto in cui viene calata. Il come, forse più del cosa, è il segreto del successo». 

 

 
 

 
 

 

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