Vinted, come guadagnare con i vestiti che non metti più

Vinted, l’app svuota-armadio

acumulo_vestiti_lfaHo sempre avuto un grosso problema con l'accumulo di oggetti e chincaglierie di vario genere.

Anzi, in particolare con l’accumulo di vestiti.

Il mio armadio è qualcosa di simile ai camerini di H&M a fine giornata. Questo perché, da brava sostenitrice del valore affettivo e amante del riciclo, mi risulta uno sforzo immane fare una cernita e portare gli abiti che non uso più dall’amico cassonetto giallo (metteteci anche una buona dose di pigrizia e procrastinazione).

Per questo motivo, dopo aver sentito che molte amiche avevano scaricato Vinted e dopo aver udito innumerevoli volte lo slogan di una delle app più in voga degli ultimi anni, mi sono decisa a scaricarla.

Di seguito vi spiegherò perché potete considerare la vostra iscrizione a Vinted come un lavoro part time, che vi consentirà di svuotare l’armadio e fare un po’ di soldini extra, cosa che non guasta mai.

Come nasce Vinted

milda_mitkuteMi ha fatto sorridere che la fondatrice, Milda Mitkute, assieme all’amico Justad Janauskas, ha creato l’app per lo stesso motivo per cui molta gente la utilizza: liberarsi della minigonna a pois taglia 38 risalente ai vent'anni o del maglione con gli ornitorichi comprato in un momento di debolezza.

(State sicuri che in qualche angolo del globo, qualcuno apprezzerà gli ornitorinchi).

Milda però non sapeva che la sua idea di un’app di compravendita di abiti usati sarebbe arrivata alla bellezza di 34 milioni di utenti e alla disponibilità in 12 mercati del mondo.

Come funziona Vinted

vinted1Non appena scaricata, la schermata appare abbastanza intuitiva. C’è la sezione dedicata a chi vuole acquistare, divisa per categoria come qualsiasi app di abbigliamento. Un ulteriore vantaggio è la suddivisione dei capi per brand, utile se si sta cercando un prodotto di un marchio specifico.

Se invece sei interessato a vendere, dopo aver creato il tuo account, devi caricare le foto dei vestiti che hai scelto di mettere a disposizione del prossimo. Ovviamente, più le foto sono accattivanti e ben fatte, più possibilità avrai di fare i big money.

Se non hai tempo o hai le capacità grafiche di Nonna Pina, ci sono tante app che vengono in tuo aiuto. Con Canva e i suoi template, ad esempio, puoi rendere in poco tempo le tue foto molto più appetibili.

Inoltre è necessario, per ogni capo caricato, fornire informazioni dettagliate come brand, taglia e stato di usura.

Anche qui, la tecnologia viene in nostro aiuto. L’intelligenza artificiale legge l’immagine, definendo fin da subito in quale categoria inserire pantalone, maglietta o felpa che sia.

Vinted, il fascino della compravendita

vinted2Dopo aver superato la parte pratica, si giunge al cuore di Vinted: decidere il prezzo e il tipo di spedizione. Soprattutto se non state vendendo un Vivienne Westwood a edizione limitata, i prezzi dovranno essere molto concorrenziali

Trattandosi nella maggioranza dei casi di fast fashion, ovvero roba che già di per sé costa poco anche da nuova, non potete fissare il prezzo uguale allo stesso del capo appena acquistato.

Tuttavia, potete agire d’astuzia. Valutate di vendere il vostro abito di paillettes a qualche euro in più così che l’acquirente, in caso di controfferta, si accordi con voi per il prezzo inizialmente pensato.

Infine si arriva all’ultimo passaggio: siete riusciti a vendere i vostri vestiti. E adesso? Dovrò fare lunghe file in posta per spedire il mio pacco in Alaska?

Niente paura.

Tra le opzioni di Vinted, nel momento in cui carichi il tuo articolo, potrai scegliere se spedirlo con il corriere di fiducia o con il sistema internazionale UPS. A ogni tipologia di pacco corrisponde una costo di recapito che viene già pagato dall’acquirente. L’importo verrà accreditato non appena il cliente confermerà che la consegna è andata a buon fine.

Oddio, e se non confermasse?

Anche qui, Vinted ha pensato a ogni nostra paranoia. Dopo 48 ore, che ci sia o meno conferma, riceverete comunque la somma pattuita.

Vinted e simili

green_chicChiaramente Vinted non è l’unica piattaforma ad aver avuto un’idea simile. Una valida alternativa è Greenchic, ex Armadio verde, che consente di vendere i propri capi ottenendo in cambio stelline spendibili sul sito.

Una neonata applicazione, figlia della più famosa “mamma”, è Zalando second hand, che con l’invio dei vestiti che non mettete più vi fa scegliere se ricevere un buono acquisto o devolvere i proventi delle vendite a un’associazione no profit.

Insomma, care pigrone, non abbiamo più scuse per lasciare il vecchio cappotto a fare la muffa nell’armadio. E, se tutto va bene, possiamo permetterci di comprare quel nuovo trench che desideriamo da mesi.


 

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