5 idee per aumentare la produttività in ufficio

L’importanza dell’ambiente di lavoro.

A prescindere dal tipo di azienda e dalle attività svolte quotidianamente dai dipendenti, siano esse manuali o di concetto, è fondamentale creare un ambiente di lavoro adeguato. Se si vogliono raggiungere livelli di produttività ottimali, infatti, l’ufficio non deve essere una fonte di stress ma d’ispirazione.

Questo concetto era già chiaro agli imprenditori di fine Ottocento, che impiegavano nelle loro fabbriche i “lettori di libri” per rendere il lavoro degli operai meno monotono e noioso. Abili oratori, spesso ingaggiati nei teatri, intrattenevano ed erudivano uomini e donne impegnati nelle loro mansioni, attenuando il senso di fatica.

Oggi i tempi sono cambiati, e con essi le condizioni lavorative, tuttavia la questione di fondo rimane: il personale ha bisogno di sentirsi felice e a proprio agio per rendere al meglio. A tal fine, negli Stati Uniti e via via nel resto dell’Occidente, si è cominciato a introdurre in azienda le cosiddette zone relax e la cucina, così da stimolare la creatività e favorire la collaborazione tra colleghi nei momenti di pausa.

Ciò ha reso necessario modificare il design degli interni, consentendo non di rado notevoli risparmi in termini economici e di spazi. Come nel caso del sistema hot-desking, che ha permesso alle aziende di stabilirsi in locali di dimensioni ridotte e abbattere i costi di gestione.

Anziché dare una scrivania a ciascun impiegato, infatti, risulta più redditizio metterne a disposizione solo una ogni tot dipendenti, affinché la possano utilizzare quando ne hanno realmente bisogno. Il resto del tempo è passato nelle aree di coworking, che a volte somigliano più a delle sale giochi.
 

Prendete appunti.

Ecco allora la top five delle idee che ogni imprenditore moderno dovrebbe adottare nella propria azienda.

1 - Trasformare la zona pranzo in un luogo accogliente. Poiché un impiegato trascorre mediamente nove ore al giorno in ufficio, è bene creare un’area ristoro dal sapore casalingo, così da favorire un’interazione di tipo informale tra colleghi. Un arredamento confortevole impreziosito da accessori dai colori vivaci renderà l’ambiente ancor più invitante.

2 - Aggiungere un tocco di verde. Per rivitalizzare uno spazio è impensabile non coinvolgere le piante. Studi e ricerche dimostrano che quest’ultime hanno il potere di aumentare la produttività degli impiegati e il loro benessere del 47% e del 15% il loro livello di creatività.

3 - Utilizzare una grande lavagna. Il brainstorming è una tecnica creativa di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema. Farlo nell’ambito di una noiosa riunione aziendale è senz’altro poco stimolante, per cui sarebbe meglio installare una grande lavagna su una parete e permettere a ogni partecipante di lasciare il proprio contributo.

4 - Giocare o cantare durante la pausa pranzo. A prima vista potrebbe sembrare controproducente, ma consentire ai propri dipendenti di fare una partita a ping-pong, biliardo o calcio balilla favorisce il pensiero strategico e aumenta la produttività. Questo perché tali giochi aiutano a migliorare la concentrazione. Da non sottovalutare, poi, l’impiego del karaoke per diminuire lo stress e stimolare la socializzazione.   

5 - Far percepire ai dipendenti che sono parte di qualcosa. La differenza sostanziale tra un comune impiegato e uno startupper è che quest’ultimo dedica anima e corpo al suo progetto, poiché dai risultati che ottiene dipendono il proprio futuro e sostentamento.

Troppo spesso la certezza di percepire uno stipendio a fine mese si traduce in inefficienza e perdita di motivazioni. Imprimere lo spirito dello startupper nella mente di ogni lavoratore, facendogli toccare con mano che dai risultati che ottiene dipendono il suo futuro e quello dell’azienda, è di fondamentale importanza. 

Rompere gli schemi.

Le idee appena descritte, oltre a essere propositive, evidenziano i problemi principali della vita aziendale al giorno d’oggi. Il malcontento che ne deriva è la causa di tutti i mali, che rincorrendosi l’un l’altro e ingigantendosi si traducono il più delle volte in licenziamenti.

Sostanzialmente si tratta di ridurre ai minimi termini il distacco tra l’ambiente familiare (casalingo) e quello lavorativo, agli occhi del dipendente. Se quest’ultimo è messo nelle condizioni di uscire dallo schema “lavoro = sofferenza”, produrrà risultati sorprendenti.

Non prendere atto di tutto questo e non adeguarsi significa condannare il proprio business all’insuccesso. A volte diamo per scontato che dietro al fallimento ci sia una risposta negativa del mercato, ma ignoriamo che forse il problema era a monte.

 

di Giovanni Antonucci

autore del romanzo "Veronica Fuori Tempo"

 

 

 
 
 

 

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