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Walk in Cinema, l'app che rende Roma uno schermo a cielo aperto

To Rome with love

la-dolce-vitaRivivere le vacanze romane di Gregory Peck e Audrey Hepburn, girare per il Parco degli Acquedotti in compagnia di Anna Magnani, fare il bagno nella Fontana di Trevi con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.

Chi adora i film, si sa, ama anche i suoi luoghi. E, grazie a Walk in Cinema, gli appassionati del grande schermo potranno avere un’enciclopedia a portata di smartphone.

Come funziona

L’app, da un'idea della giovane creativa Daniela Kaligi, insieme alla startup walk-in-cinemaNew Media Farm, consente di visualizzare i fotogrammi più famosi della Capitale sovrapposti ai luoghi in cui sono stati girati. La piattaforma è nata grazie alla vittoria del concorso LazioInnova, dal titolo Creativi digitali, sviluppo di idee progetto per una fruizione innovativa dei contenuti culturali.

Così, per la gioia di cittadini e turisti, sarà come avere in tasca un esperto critico che accompagna in giro per i set a cielo aperto più significativi della settima arte. Disponibile sia in italiano che in inglese, permette di scegliere, tramite una lista, un film ambientato nella città eterna. Successivamente si seleziona, su una mappa walk-in-cinema-2bidimensionale, il luogo dove è stata girata una scena della pellicola e il percorso per arrivarci. Giunti a destinazione, l’app mostra lo specifico fotogramma o video con relativa scheda film. Walk in cinema è in realtà aumentata, perciò sarà impossibile resistere alla tentazione di scattarsi una foto real time con i protagonsti.

Un’invenzione intelligente, che attraverso il patrimonio audiovisivo, valorizza anche turismo e cultura. La Bocca della Verità, via Aurelia, Piazza del Popolo, il Pincio, il Colosseo, via Marmorata. Pronti a un emozionante itinerario con i vostri idoli?

 

di Irene Caltabiano

 

 

 

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Crowdfunding, quando il cinema parte dal pubblico

Kickstarter, Indiegogo,Starteed.
Il crowdfunding ormai è un vero e proprio business model, una spinta consistente per realizzare progetti che altrimenti si sarebbero nutriti di pane  e sogni.  Per chi fino ad oggi fosse vissuto su Marte, il crowdfunding è il meccanismo per cui persone comuni, tramite piattaforme Internet, fanno piccole donazioni per  progetti su cui credono valga la pena investire. Stop dunque alla vie tradizionali per reperire fondi. Fondamentale possedere buone doti comunicative , nozioni basilari di marketing e il giusto entusiasmo per presentare al meglio le proprie idee. 
 
Ultimamente tale sistema di finanziamento sta avendo grande riscontro nel mondo del cinema. La tendenza dell'industria attuale è rimanere in quella nicchia di mercato che garantisce i guadagni, tanto confortevole quanto poco originale. La strada del crowdfunding  sta quindi cominciando ad essere parecchio battuta e in modo geograficamente trasversale; anche negli States infatti, generalmente considerati regno di majors e investitori della fabbrica dei sogni, esistono molti progetti partiti dal web. Veronica Mars, film tratto  dall’omonima serie del 2007, è venuto alla luce grazie al sostegno di 91.858 fan  che hanno finanziato il progetto su Kickstarter, per una cifra pari a 5,7 milioni di dollari.  
 
Il credito dal basso non è sfruttato solo da artisti indipendenti, ma anche da grosse personalità come Spike Lee e Zach Braff, che, per il suo secondo film , Wish I wash here, ha scelto di rivolgersi al mondo online.  Indiegogo e Kickstarter sono  piattaforme scelte persino  dal  Sundance e Tribeca Film Festival .  Il progetto più meritevole realizzato è  The Occupy Wall street, vincitore degli indipendent spirit award per il  premio John Cassavetes nel 2012.  Alcuni artisti sfruttano invece le piattaforme al fine di cercare somme per completare  le proprie pellicole. È il caso di The Canyons di Paul Schrader, presentato a Venezia nel 2013, e  di Sean Fine che, con il suo documentario Inocente, ha prodotto il primo film crowdfunded vincitore di un Academy award. 
 
Fa piacere vedere che anche il cinema italiano non si è sottratto al cambiamento. I registi Samuele Sestrieri e Olmo Amato grazie a sconosciuti e generosi finanziatori,  hanno appena finito di raccogliere fondi per I racconti dell’orso, film che evoca un universo fiabesco, con dialoghi scarni e ridotti all’osso, storia di un omino rosso e un meccanico che si inseguono lungo paesaggi desertici dove degli  uomini rimangono solo le tracce. Altro progetto interessante è Influx, documentario indipendente che  vuole raccontare il nuovo flusso migratorio italiano, tra studenti e professionisti sempre in cerca di posti nuovi per esprimere il proprio talento. Concept valido che invece non ha temporaneamente raggiunto i risultati previsti è  Da domani mi alzo tardi, film su Massimo Troisi, che immagina cosa sarebbe potuto accadere se l’attore fosse ancora qui. Il film è stato voluto dal nipote Stefano Veneruso e dalla ex-compagna e sceneggiatrice  Anna Pavignano e attualmente ha raccolto 6mila dollari dei 650mila richiesti. 
 
I suddetti film sono solo alcuni della lunga lista di progetti in crowdfunding.  Cinefili di tutto il mondo, unitevi! Meccanismi del genere ci danno l’opportunità di far finalmente sentire la nostra voce. E i nostri gusti. 
 
 
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Come usare Facebook Messenger per vendere i tuoi prodotti

Dimentica i vecchi tempi in cui scrivevi messaggi e inviavi stickers su Facebook Messenger.

ecommerceL’applicazione si sta evolvendo in una direzione originale e inaspettata come quella di poter fare acquisti comodi e rapidi.

Per questo, entra in gioco l’e-commerce e in questo articolo vogliamo farti capire meglio come poter sfruttare al massimo questa potenzialità ancora inespressa sul popolare social network.

Secondo le statistiche, sono circa 1,3 miliardi gli utenti mensili attivi su Facebook Messenger in tutto il mondo, un numero davvero impressionante. Certo, non è possibile interagire con tutte queste persone indiscriminatamente o a caso. Se possiedi un e-commerce o hai intenzione di lanciarne uno, la prima cosa da fare non è sparare nel mucchio.

Perderesti solo tempo e questo approccio non sarebbe visto di buon occhio dai tuoi follower.

Come usare Facebook Messenger al meglio per l’e-commerce?

ecommerceTi consigliamo innanzitutto di farti assistere professionalmente da aziende che pongono al centro della loro attività lo sviluppo e il successo dell’e-commerce.

Qualora il tuo approccio sia stato di tipo amatoriale, facciamo un passo indietro e partiamo dal primo step che è sempre di essere supportati da un website Builder serio e in grado di potersi evolvere nel tempo.

Hostgator, ad esempio, è un’ottima soluzione in cui viene offerta competenza e velocità di risposta dalla ricezione all’elaborazione fino alla risoluzione della richiesta.

Visto che non è possibile rimanere 24 ore su 24 connessi per rispondere a tutte le necessità dei clienti, è necessario utilizzare un chatbot per Facebook Messenger che gestisca il servizio clienti per te.

Un ottimo strumento che ti possiamo consigliare si chiama Many Chat con cui puoi creare facilmente un chatbot senza dover conoscere un’acca di programmazione informatica. Altra comodità di questo software è che permette di aggiungere una finestra di chat per clienti di Facebook Messenger sul sito web dell’e-commerce.

Meetic 300x250

Visto che hai un’e-commerce online, i nuovi clienti probabilmente non sono a conoscenza dell’affidabilità ed è un’ottima strategia offrire un coupon di benvenuto per provare l’esperienza di cosa voglia dire essere tuoi clienti.

Questo consiglio nasce dal fatto che la maggior parte dei naviganti che visitano un nuovo sito non acquistano nulla nel corso della loro prima visita. Non perdere quei visitatori ma trasformali in tester di gradimento e, se tutto funziona come deve, li vedrai diventare clienti.

Offri servizi esclusivi

chatbot4Alternativa al coupon è offrire un contenuto esclusivo attraverso un'iscrizione via e-mail o con l’invio di contenuti informativi proprio tramite Facebook Messenger.

Facebook Messenger ti aiuta anche a migliorare la personalizzazione delle proposte da offrire ai tuoi clienti: con poche semplici domande da parte del chatbot, da dove si trovano, a quanti anni hanno, non tralasciando il budget e i propri interessi, si effettua anche una profilazione del cliente che potrà servire per statistiche future e operazioni per conquistare nuovi utenti che rientrano nelle stesse categorie di gusti e preferenze.

Un dettaglio che può fare la differenza per il tuo business e che apprezzeranno i clienti, coccolati e considerati per la loro persona e non per i loro acquisti.

A proposito, offri un metodo di pagamento facile ma molteplice; da Facebook Messenger è diventato possibile effettuare il check out degli acquisti direttamente all’interno l’app senza ulteriori passaggi intermedi. Basta un click. È addirittura possibile inviare messaggi in cui puoi ricordare che l’utente ha un carrello abbandonato, in modo da non perdere le vendite potenziali.

Ai tuoi clienti piacerà l’idea di poter fare acquisti senza dover mai lasciare l'app Facebook Messenger.

Benvenuti nello shopping 3.0.

felice catozzi

di Felice Catozzi

 

 

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